di Rouben Mamoulian, 1931.
Visto a Parigi, cinema Action Christine, copia nuova 35mm.
C'è Sylvia Sidney che fa impallidire la Sposa di Tarantino: incredibilmente sexy, cinica, capace di tenere testa ad un boss perverso, ignorante e dal terribile accento italiano. Come il protagonista di Quei bravi ragazzi, si ritrova in galera per complicità ma non parla. In quanto donna all'alba degli Anni Trenta, però, la festa che l'attende all'uscita sarà ben diversa da quella che i ragazzi della gang organizzeranno trent'anni dopo per Ray Liotta. Ma poco importa: lei non si ferma davanti a nulla per ottenere la felicità che le spetta, ed anche nel momento più difficile saprà fare senza indugio la scelta giusta. C'è un Gary Cooper talmente giovane da essere quasi irriconoscibile, che passa metà film abbinando smoking e pistola con una grazia da far sembrare il James Bond di Sean Connery un minatore belga dopo quattordici ore di lavoro.
E poi c'è lui, il genio suo malgrado di quegli anni lontani ed irripetibili: il Dashiell Hammett soggettista per denaro. Se stringete un po' le palpebre riuscirete a vederlo in trasparenza, dietro al telo bianco, mentre scorrono le immagini del film: seduto con la sigaretta in bocca davanti alla sua macchina da scrivere in una pulciosa stanza d'albergo su Hollywood Boulevard, alcolizzato, cattivo, cinico fino alla violenza, privo di qualsiasi rispetto per lo spettatore. Enorme.
Rouben Mamoulian al suo secondo film fa tenerezza e fa innamorare ancora una volta del cinema, di quel cinema non più ingenuo ma ancora sinceramente alla ricerca del proprio linguaggio. Il suo lavoro con il neonato sonoro è a dir poco all'avanguardia ed è divertente guardare come le inquadrature ed il montaggio cambiano grazie alle nuove possibilità offerte dal fatto che i personaggi parlano, che i pneumatici dei camion stridono, che le pistole si possono sentire anche attraverso la cornetta di un telefono.
Non si può essere veramente spettatori se non si è visto almeno un po' di cinema americano degli anni Trenta e Quaranta.
Nessun commento:
Posta un commento